Infiammazione ed Omega 3

Se è vero che ad ogni azione consegue una reazione, è vero anche che il nostro corpo non può rimanere impassibile agli attacchi nocivi interni ed esterni a cui viene sottoposto ogni giorno. In periodi di stress, disagio psicologico o quando sopraggiungono aggressioni esterne, il corpo ne è segnato, prova dolore: per essere più precisi, si infiamma, producendo citochine.

Ma cos’è l’infiammazione?

L’infiammazione è una risposta naturale dell’organismo; oltre che dallo stress e dagli innumerevoli assalti esterni a cui siamo esposti ogni giorno, l’infiammazione può essere provocata dalla presenza di sostanze prodotte dal nostro corpo in tessuti che normalmente non dovrebbero ospitarle. Basti pensare alla gotta che altro non è che l’accumulo di acido urico nelle articolazioni e alle placche aterosclerotiche che si formano lungo le pareti delle arterie, entrambi avvenimenti straordinari per il nostro corpo che lo conducono ad essere infiammato. Quale che sia la causa scatenante, che sia interna o esterna, psicologica o fisica, resta il fatto che ad ogni fenomeno infiammatorio segue un aumento di produzione di sostanze chiamate citochine, come già accennato. I farmaci antinfiammatori agiscono proprio su questi enzimi, inibendo la loro attività e bloccando le tessere di domino che, se mosse, portano all’infiammazione.

I farmaci antinfiammatori, comunque, non sono gli unici a lottare contro le infiammazioni e le conseguenze negative di una vita stressante; esistono, infatti, delle sostanze naturali che riducono il livello di citochine: sono gli omega 3. Gli acidi grassi essenziali Omega-3 erano già noti negli anni scorsi per il loro uso nel controllo del colesterolo; ma, secondo una recente ricerca condotta dai ricercatori dell’Università dell’Ohio, ora si sono scoperti essenziali anche come antinfiammatori naturali. Ha riportato questa informazione la rivista statunitense Brain, Behaviour and Immunity che ha spiegato come i ricercatori dell’Ohio avessero somministrato ad un gruppo di universitari integratori di olio di pesce, ricco di omega-3, e ad un altro gruppo, invece, un placebo. L’intento era quello di dimostrare “che gli omega-3 potessero ridurre lo stress indotto dall’aumento di citochine che di norma, nei test, vengono prodotte dal nervosismo e dalle infiammazioni di vario genere”, così come afferma la ricercatrice statunitense. In effetti, la ricerca ha confermato la sua ipotesi: infatti, il gruppo che aveva ricevuto l’integratore di olio di pesce ha registrato una decisiva riduzione di ansia, stress e disagio rispetto al gruppo che aveva ingerito il placebo.

Quale rilevanza può avere questa scoperta scientifica?

Combattere le infiammazioni non significa semplicemente alleviare dei malesseri localizzati e passeggeri. Bisogna essere consapevoli che la reazione infiammatoria dell’organismo costituisce le fondamenta per numerose malattie. Per esempio, il morbo di Alzheimer è causato da una diffusa infiammazione all’interno del cervello, nel morbo di Crohn, malattia cronica infiammatoria, è l’intestino del paziente ad essere infiammato; la pelle, invece, risente dell’infiammazione in occasione delle lesioni psorisiache; l’infiammazione interpreta un ruolo cardine anche nelle malattie cardiovascolari dove si osserva nelle pareti delle arterie. Sapere, quindi, che esiste una componente naturale capace di ridurre il verificarsi di queste malattie, insieme all’ansia e allo stress, compagne, come abbiamo visto, di ogni fenomeno infiammatorio, significa conoscere un rimedio naturale con cui combattere alcuni eventi patologici.